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Mission


Scienza&Filosofia parte. E parte online per scelta, in ordine al dinamismo e all’immediata disponibilità della ricezione, adattandosi volentieri ai tempi e agli spazi che la rete in genere istituisce: vorrebbe essere agile e facilmente fruibile per chi è interessato a prender parte alle nostre discussioni. La sua mission non può dunque che essere diretta e senza scolastici orpelli. Eccola, allora:

ITA

Scienza/Filosofia è qualcosa di più di un incrocio disciplinare, più di un’area nella quale far convergere e coesistere temi e interrogativi. La narrazione che quel rapporto esige è nell’ordine della vertenza epistemologica e quindi del dramma morale. Ora, preoccupata di istituzionalizzarsi come depositaria della coscienza etica del progresso scientifico, a più di trent’anni dalla sua nascita, la bioetica – che di quel rapporto voleva dettare i tempi e i modi – sembra essere a un bivio: rinnovare il suo statuto o rischiare di smarrire definitivamente la sua mission di disciplina di incrocio tra sapere umanistico e sapere scientifico. È nostra convinzione che la bioetica possa continuare a svolgere un ruolo solo se, piuttosto che salvaguardare principi assiologici di una realtà data, sia intenzionata a ripensare criticamente i valori alla luce dei cambiamenti, epistemologici prima ancora che ontologici, dettati dall’età della tecnica. Il nostro obiettivo è quello di individuare ed evidenziare il potenziale d’innovazione filosofica tracciato dalla ricerca scientifica e, al contempo, il potenziale d’innovazione scientifica prospettato dalla riflessione filosofica.


ENG

Science/Philosophy is more than a disciplinary crossover, more than an area to converge and coexist topics and questions. The storytelling demanded by that relationship is in the framework of epistemological controversy and then of moral drama. After 30 years of existence, Bioethics (that expected to dictate timetables and details of that relationship), worried to institutionalise itself as the depositary of ethics consciousness of scientific progress, seems to be at a crossroad: to renew its statute or to risk to lose definitively its mission, i.e. guidelines of crossover between humanistic knowledge and scientific knowledge. We strongly believe that Bioethics could continue to play a role only if, rather than safeguarding axiological principles of a given reality, it rethinks critically the values in the light of epistemological changes – even before than “ontological” – that technological age impose. Our aim is to detect and highlight the potential of philosophical innovation tracked by scientific research as well as to detect and highlight the potential of scientific innovation envisaged by philosophical reflections.


FRA

Science/Philosophie est plus qu’un croisement disciplinaire, plus qu’un domaine où peuvent converger et coexister thèmes et interrogations. La narration que ce rapport exige est dans l’ordre du différend épistémologique et ensuite du drame morale. Or, préoccupée de s’institutionnaliser comme dépositaire de la conscience éthique du progrès scientifique, plus de trente ans après sa naissance, la bioéthique – qui voulait dicter les modalités et le planning de ce rapport – semble être à un carrefour: elle doit renouveler son statut ou risquer de perdre définitivement sa mission de discipline d’intersection entre savoir humaniste et savoir scientifique. Nous sommes tout à fait convaincus que la bioéthique ne peut continuer à jouer un rôle que si, plutôt que de sauvegarder les principes axiologiques d’une réalité donnée, elle a l’intention de repenser de façon critique les valeurs à la lumière du changement, d’abord épistémologique puis ontologique, dicté par l’Âge de la Technique. Notre but est de détecter et de mettre en évidence le potentiel d’innovation philosophique tracé par la recherche scientifique et, en même temps, le potentiel d’innovation scientifique proposé par la réflexion philosophique.


Da questa mission la rivista trova l’articolazione che ci è parsa più efficace. Ogni singolo numero conterrà perciò le seguenti sezioni:

Dossier Il vero e proprio focus tematico scelto intorno al quale andranno a orbitare

Storia Esposizione e ricostruzione di questioni di storia della scienza e di storia di filosofia della scienza con intenzione sostanzialmente divulgativa;

Antropologie Temi e incroci tra scienze, antropologia filosofica e antropologia culturale;

Etiche Riflessioni su temi di “attualità” bioetica;

Linguaggi Questioni di epistemologia;

Alterazioni Dalla biologia evoluzionistica alla cibernetica, temi non direttamente “antropocentrati”;

Comunicazione La comunicazione della scienza come problema filosofico, non meramente storico o sociologico. In altri termini: quanto la comunicazione della scienza ha trasformato la scienza e la sua percezione?

Arte Intersezioni tra scienze e mondo dell’arte;

Recensioni&Reports Le recensioni saranno: tematiche, cioè relative al dossier scelto e quindi comprensive di testi anche non recentissimi purché attinenti e importanti; di attualità, cioè relative a testi recenti. Reports di convegni e congressi.

Per favorire la fruibilità telematica della rivista, i contributi si aggireranno tra le 15.000 – 20.000 battute, tranne rare eccezioni, e gli articoli saranno sempre divisi per paragrafi. Anche le note saranno essenziali e limitate all’indicazione dei riferimenti della citazione e/o del riferimento bibliografico e tenderanno a non contenere argomentazioni o ulteriori approfondimenti critici rispetto al testo.

A esclusione delle figure connesse e parti integranti di un articolo, le immagini che accompagnano i singoli articoli saranno selezionate secondo il gusto (e il capriccio) della Redazione e non pretenderanno, almeno nell’intenzione – per l’inconscio ci stiamo attrezzando – alcun rinvio didascalico.

In rete, marzo 2009

La Redazione di S&F_



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