
Call for papers S&F_38 - The Many Moral Realisms Today
Curatori: Matteo Cresti, Armando Manchisi – Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione, Università di Torino
Obiettivo: Discutere criticamente le forme contemporanee di realismo morale, sia naturalistico che non-naturalistico
Nella metaetica contemporanea, il realismo morale è la posizione secondo cui esistono fatti, proprietà, relazioni o ragioni morali che non dipendono da preferenze individuali o da convenzioni sociali, e secondo cui i nostri giudizi su ciò che è buono o giusto possono avanzare pretese legittime di verità e oggettività. Non si tratta quindi di una dottrina unitaria, ma di una famiglia articolata di posizioni che condividono l’idea secondo cui il discorso morale non è riducibile all’espressione di emozioni, alla proiezione di atteggiamenti, a una finzione regolativa o a mere procedure argomentative.
Dopo la crisi dell’intuizionismo classico nella prima metà del Novecento, il realismo morale sembrava aver definitivamente perso centralità. Per diversi decenni, infatti, le idee realiste sono state considerate il residuo di un’etica ormai superata, incapace di rispondere tanto alle sfide della scienza quanto alle esigenze del senso comune. Questa marginalizzazione è ben testimoniata dal proliferare, a partire dagli anni ’50, di posizioni che mettevano radicalmente in questione l’idea stessa di “realtà morale”: il non-cognitivismo, la teoria dell’errore, il finzionalismo, il costruttivismo kantiano, per non parlare delle varie forme di relativismo e scetticismo di matrice nietzschiana e foucaultiana.
Negli ultimi decenni, tuttavia, il quadro è profondamente cambiato. Il realismo etico è tornato in auge assumendo forme nuove. Un primo fronte è rappresentato dal realismo naturalista difeso, in modi diversi, da Peter Railton, David Brink, Richard Boyd e altri: un approccio che interpreta le proprietà morali come qualità naturali complesse, ancorate a una concezione scientificamente informata del mondo. Un secondo fronte, anch’esso naturalista ma distinto dal precedente, è il realismo neo-aristotelico sviluppato da Philippa Foot, Rosalind Hursthouse e altre, che radica l’oggettività morale in una concezione robusta della natura umana e del suo funzionamento caratteristico, coniugando così conoscenza biologica e senso comune. Un terzo fronte, infine, è costituito dal realismo non-naturalista, che in alcune sue versioni riprende e rinnova l’intuizionismo classico, come ad esempio in Michael Huemer, Russ Shafer-Landau e Robert Audi, mentre in altre si propone come alternativa innovativa al realismo tradizionale, come nel caso di Terence Cuneo e Derek Parfit.
Oggi il realismo etico occupa nuovamente un posto centrale nel dibattito metaetico. La varietà e la sofisticazione teorica delle posizioni contemporanee indicano chiaramente che, almeno nel dibattito etico di impostazione analitica, il realismo non rappresenta più una concezione marginale o ingenua, ma una costellazione di opzioni teoriche serie e influenti, con cui ogni discussione metaetica è oggi chiamata a confrontarsi. Il realismo etico contemporaneo, infatti, è in grado di rispondere in modo articolato alle principali critiche antirealiste: dal problema della motivazione morale (come può qualcosa di indipendente da noi muoverci all’azione?) all’argomento della stranezza di Mackie (se esistono fatti morali, qual è la loro natura e come li conosciamo?), fino alle obiezioni provenienti dalle teorie evoluzioniste. Le strategie di risposta attualmente disponibili – dal realismo incentrato sulla razionalità pratica alle forme di naturalismo normativo, da posizioni quietiste a proposte ibride di costruttivismo realista – delineano un panorama intellettuale dinamico e filosoficamente fertile.
Il fascicolo si propone di testimoniare e approfondire questo rinnovato interesse per il realismo etico, offrendo una panoramica delle sue versioni più influenti, delle sue strategie argomentative e delle sfide che esso affronta nel contesto filosofico contemporaneo. L’obiettivo è fornire a lettori e lettrici una mappa critica di un ambito teorico che, lungi dall’essere un anacronismo, costituisce oggi una delle linee di ricerca più vive e significative della metaetica.
Sono benvenuti contributi dedicati alle diverse forme di realismo morale, ai loro presupposti metafisici, epistemologici e semantici, nonché ai loro rapporti con le principali posizioni antirealiste e con gli sviluppi della filosofia morale contemporanea. A titolo esemplificativo e non esaustivo, il fascicolo potrà ospitare contributi dedicati ai seguenti temi:
- I presupposti metafisici, epistemologici e semantici del realismo morale, con particolare attenzione a verità, oggettività, normatività e giustificazione.
- Il rapporto tra realismo morale, naturalismo scientifico e filosofia della scienza.
- Le connessioni tra realismo morale, natura umana, fioritura, razionalità pratica, motivazione e teoria delle ragioni.
- Il confronto tra realismo morale e le principali posizioni rivali: teoria dell’errore, non-cognitivismo, relativismo, costruttivismo.
- Le sfide argomentative al realismo morale e le relative strategie di risposta: l’argomento della stranezza, il problema del disaccordo morale, gli evolutionary debunking arguments e il contributo delle scienze cognitive e della psicologia morale.
- Le genealogie storiche del realismo morale e la discussione critica delle opere e degli autori che ne hanno alimentato il rinnovamento contemporaneo.
Procedura: Per partecipare alla call, occorre inviare all’indirizzo scienzaefilosofia@gmail.com, entro il 31 marzo 2027 un abstract di max 200 parole comprendente il titolo della proposta di saggio e una descrizione dell’iter argomentativo. Le proposte saranno valutate dai curatori e dal comitato di lettori della rivista. Gli autori riceveranno comunicazione dell’esito della selezione, unitamente all’indicazione della nuova deadline per l’invio dei contributi che è fissata per il 15 settembre 2027. Infine, i contributi verranno sottoposti a double blind review e gli autori riceveranno, al termine della procedura, comunicazione circa l’esito della valutazione.
Lingue accettate: Italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo.
Guest Editors: Matteo Cresti, Armando Manchisi – Department of Philosophy and Education Sciences, University of Turin
Aim: To critically examine contemporary forms of moral realism, both naturalistic and non-naturalistic.
In contemporary metaethics, moral realism is the view that there exist moral facts, properties, relations, or reasons that are independent of individual preferences and social conventions, and that our moral judgments are capable of being objectively true. Moral realism is best understood not as a single doctrine but as a family of views united by the conviction that moral discourse cannot be reduced to the expression of emotions, the projection of our attitudes, a regulative fiction, or merely procedural standards of justification.
Following the decline of classical intuitionism in the first half of the twentieth century, moral realism appeared to have fallen into lasting decline. For several decades, realist views were often dismissed as remnants of an outdated ethical framework, incapable of addressing either the challenges posed by modern science or the demands of ordinary moral thought. This marginalization is reflected in the proliferation, beginning in the 1950s, of positions that fundamentally challenged the very idea of moral reality, including non-cognitivism, error theory, fictionalism, Kantian constructivism, and various forms of relativism and skepticism inspired by Nietzschean and Foucauldian thought.
Over the last few decades, however, the landscape has changed considerably. Moral realism has undergone a remarkable resurgence in a variety of new forms. One influential strand of contemporary realism is the naturalistic realism defended, in different ways, by Peter Railton, David Brink, Richard Boyd, and others, which understands moral properties as complex natural properties within a scientifically informed worldview. A second strand, also naturalistic but distinct from the former, is Neo-Aristotelian realism, developed by Philippa Foot, Rosalind Hursthouse, and others, which grounds moral objectivity in a robust conception of human nature and its characteristic functioning, thereby integrating biological knowledge with ordinary moral thought. Finally, a third strand consists of non-naturalist realism. Some versions revive elements of classical intuitionism, as in the work of Michael Huemer, Russ Shafer-Landau, and Robert Audi, while others propose innovative alternatives to traditional realism, as exemplified by Terence Cuneo and Derek Parfit.
Today, moral realism has once again become a central position in metaethical debate. The diversity and theoretical sophistication of contemporary realist positions clearly show that, at least within the analytic tradition, realism is no longer a marginal or naïve view but rather a diverse range of influential theoretical approaches that any contemporary metaethical theory must reckon with. Contemporary moral realism has developed sophisticated responses to the major antirealist objections, including the problem of moral motivation (how can something independent of us motivate action?), Mackie’s argument from queerness (if moral facts exist, what sort of entities are they, and how can we know them?), and evolutionary challenges to moral knowledge. Current strategies, including realism centered on practical reason, varieties of normative naturalism, quietist approaches, and hybrid forms of realist constructivism, have generated a rich and increasingly sophisticated body of work.
This special issue seeks to examine this renewed interest in moral realism by bringing together contributions on its most influential contemporary forms, argumentative strategies, and the philosophical challenges it faces. The aim is to provide readers with a critical overview of a field that, rather than being a relic of earlier ethical theory, represents one of the most vibrant and significant areas of contemporary metaethical research.
We welcome contributions addressing different forms of moral realism, their metaphysical, epistemological, and semantic commitments, as well as their relation to the major antirealist alternatives and recent developments in moral philosophy. Possible topics include, but are not limited to:
- The metaphysical, epistemological, and semantic foundations of moral realism, with particular attention to truth, objectivity, normativity, and justification.
- The relationship between moral realism, scientific naturalism, and the philosophy of science.
- The connections between moral realism, human nature, human flourishing, practical reason, moral motivation, and the theory of reasons.
- Comparisons between moral realism and its principal rivals, including error theory, non-cognitivism, relativism, and constructivism.
- Challenges to moral realism and corresponding strategies of response, including the argument from queerness, moral disagreement, evolutionary debunking arguments, and contributions from the cognitive sciences and moral psychology.
- Historical genealogies of moral realism and critical discussions of the authors and works that have contributed to its contemporary revival.
Submission of Proposals: To participate in this call for papers, please submit an abstract of no more than 200 words—including the title of the proposed essay and a description of the argument—to scienzaefilosofia@gmail.com by March 31, 2027. Proposals will be evaluated by the editors and the journal’s review committee. Authors will be notified of the selection results, along with the new deadline for submitting manuscripts, which is set for September 15, 2027. Finally, manuscripts will undergo a double-blind peer review process, and authors will be notified of the review results upon completion of the process.
Accepted Languages: Italian, english, French, German e Spanish.
Il Fascicolo ospiterà anche articoli tematici, indipendenti dal tema della call, che saranno contenuti nella sezione “Contributi” e potranno riguardare le seguenti aree tematiche:
STORIA
ANTROPOLOGIE
ETICHE
LINGUAGGI
ALTERAZIONI
ARTE
A queste si aggiunge una sezione dedicata alle Recensioni che riguarderanno sia il tema scelto per il Dossier sia temi di rilievo scientifico-filosofico.
